Dopo anni di stagionatura naturale un pezzo di legno
può ancora essere soggetto a delle piccole deformazioni
che non sono ammesse nell'ambito dell'utilizzo
su armi fini.
Tutti I nostri calci sono stagionati in modo naturale
per un periodo minimo di sette anni e
seguono un ciclo di lavorazione programmato che permette
loro di assestarsi ogni qual volta subiscano delle importanti
diminuzioni di massa a seguito della sagomatura. Dopo
l'incassatura tra bascula e calcio, il fucile "riposa"
per più di un mese cosicché il legno si assesti e possa
infine essere pareggiato con le superfici in acciaio
ottenendo così un perfetto assemblaggio
tra i due materiali. Ogni calcio viene selezionato
primariamente in base alle sue caratteristiche meccaniche e solo in
secondo giudizio scegliendone l'estetica.
Oggi la cosa più difficile per un costruttore d'armi
non è tanto l'avere un bel legno, ma il fatto di averlo
bello e sufficientemente stagionato. Coloro che per
accelerare i tempi ricorrono ad essicature forzate tramite
forni essicatori non fanno altro che distrugere la struttura
interna del legno che perde consistenza e diventa fragile
ed instabile.
Guido Rizzini ha sempre avuto una grande passione per
il legno di noce e per questo ne acquistò ogni volta
che ritenne di trovare qualcosa di particolarmente interessante. Oggi
la tradizione continua e noi
possiamo offrire ai nostri clienti una scelta tra oltre
600 calci stagionati che possono soddisfare tutti i palati.
Vista della stanza dei legni
Volendo costruire fucili nel rispetto delle tradizioni
non si può di certo "violentare" un legno
di noce intagliandolo con le macchine. Il lavoro
deve essere eseguito a mano, con scalpelli che lo taglino
con dolcezza seguendone la fibbra ed adattandolo perfettamente
all'acciaio. Solo così si ottengono con le giuste tolleranze fino a trasformare
i due materiali in un tutt'uno di armonia ed eleganza.
Osservando la luce riflessa sulla superficie liscia di
uno dei nostri calci si nota immediatamente l'assenza
di ondulazioni, sinonimo sicuro di massima qualità nelle
finiture. Le superfici opache, di solito, sono una scappatoia
per nascondere piccoli difetti di lavori eseguiti da
mani inesperte. Lucidature come le nostre non permettono
di commettere alcun errore durante tutte le fasi precedenti
la finitura ma, soprattutto, necessitano di molto tempo.
Sono necessari più di due mesi di lavoro giornaliero
per completare la lucidatura ad olio di un singolo calcio, ma i risultati sono sotto
i vostri occhi !
Lucidatura ad olio di un calcio
Gli spigoli possono essere un altro metodo di riscontro
per verificare la qualità di un lavoro : solo se sono
perfetti e "taglienti" ci si trova di fronte
ad esecuzioni di alto livello, sia che si tratti di
parti in legno sia che si tratti di parti in acciaio.
Gli spigoli arrotondati denotano imperizia nell'esecuzione
e invecchiano precocemente quella che dovrebbe
invece essere un'arma "giovane".
La zigrinatura è un altro punto critico nella lavorazione
di un calcio. Noi abbiamo scelto quella "piatta"
che richiede attrezzi molto speciali non reperibili
sul mercato e che non permette all'esecutore di commettere
alcun errore. Essa deve essere un intreccio di linee
perfettamente parallele che salendo dai lati dell'impugnatura
si incrociano sopra ad essa in modo armonioso e privo
di sbavature, come una finissima rete che avvolge calcio
ed asta creando dei piccoli rombi dalle forme ben definite.