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Una
vite può sembrare un oggetto banale atto solo a tenere
unite due parti di un meccanismo eppure essa può esaltare
o stravolgere la linea estetica di un arma. Non
per nulla la tendenza della moderna archibugeria
è quella di nascondere o se possibile "eliminare"
il maggior numero possibile di viti cosiddette
"a vista", giustificando l'atto con fantomatiche necessità
di tipo funzionale od estetico che risultano alfine
di scarsa credibilità.
Una
vite a taglio ben allineata ed incastonata nell'acciaio
di un acciarino ne innalza l'estetica al pari di un
diamante in un gioiello. E' altrettanto vero però
che incastonare perfettamente una vite nell'acciaio
ed allinearne il taglio con le sorelle senza far
danni è un'operazione difficile che richiede attrezzi
specifici, personale specializzato e soprattutto tempo.
Ecco dunque che eliminando le viti a taglio da un'arma
fine ne sacrifichiamo l'estetica ed il valore intrinseco
della sua unicità e, se qualcuno sosterrà di averlo
fatto per rendere possibile a tutti lo smontaggio di
un acciarino, ricordate solo che tanto tempo fa
gli Inglesi inventarono allo scopo gli acciarini
smontabili a mano.

La
bellezza incontestabile di viti eseguite alla perfezione
unita alla praticità
di
un'acciarino smontabile a mano.
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