La caratteristica principale dell'acciarino inventato
da Guido Rizzini sta nell'avere la briglia ricavata
dal pieno direttamente dalla piastra della cartella.
Normalmente, nelle armi tradizionali, tale elemento è fissato
alla piastra della cartella tramite delle viti,
una soluzione tecnicamente più semplice da realizzare
ma che presenta una robustezza inferiore visto che, una briglia fissata tramite
viti, può essere soggetta a dei movimenti
che nel tempo causano malfunzionamenti
dell'intero meccanismo. Ricavare una briglia dal
pieno è un'operazione più complicata
che richiede tempo ed utensili speciali ma che fornisce all'acciarino una robustezza senza eguali.
Il basso numero di componenti ( sei, escluse le spine )
e l'essenzialità della loro disposizione fa dell'acciarino dei
F.lli Rizzini uno dei meccanismi da sparo per armi
fini più affidabili mai realizzati.
Un'altra creazione del genio di Guido Rizzini è il sistema
di ejectore.
Come tutte le sue invenzioni esso è semplice e robusto,
in poche parole affidabile!
Naturalmente deve essere assemblato e regolato da mani
esperte quali si possono trovare solo nel laboratorio
di Magno.
I
Nel 1979 Guido Rizzini sviluppò il primo dei suoi ormai
famosi brevetti che in seguito sarebbero divenuti
segni distintivi delle sue doppiette : il monogrillo .
Questo componente essenziale del fucile è strutturato
in modo semplice e combina le migliori caratteristiche
di un sistema meccanico con l'affidabilità di uno
inerziale .
Si tratta di soli tre pezzi, escuso il grilletto, che
vengono di volta in volta azionati da contatti meccanici
contro le stanghette dell'acciarino e movimenti
inerziali dovuti allo sparo. Questo dettaglio
è di notevole importanza dato che ne consegue
un sicuro funzionamento anche dopo moltissime fucilate.
Venticinque anni sono ormai trascorsi dalla realizzazione
del primo monogrillo di Guido e da allora non ne
abbiamo mai dovuto riparare nemmeno uno..